# Olbia, pestaggio con insulti omofobi: in trenta contro uno, sassate e pugni sul volto **By:** Giuliano Federico **Published:** 2026-08-15T11:29:10+02:00 **Source:** [Gay.it](https://www.gay.it/aggressione-omofoba-olbia-porto-istana) --- Angelo ha raccontato di essere stato pestato da 30 persone (contro 1) dopo la serata di cui era promoter. Sassate, calci, pugni sul volto e insulti omofobi. Una furia cieca raccontata dalla vittima, promoter di una serata svolta in località Porto Istana. Al termine dell'evento l'agguato. Notizia in aggiornamento (15 agosto 2026 ore 12.04′) Un pestaggio a sfondo omofobo si è consumato nella notte tra il 13 e il 14 agosto a Porto Istana, frazione di Olbia, al termine di un evento organizzato dal collettivo itinerante “Il Biscotto della Fortuna“. La vittima, Angelo, promotore della serata, ha raccontato l’accaduto attraverso il proprio profilo Instagram. La dinamica raccontata dalla vittima Storie di Angelo dal profilo @biscotto_della_fortuna Secondo la ricostruzione di Angelo, la serata si sarebbe svolta regolarmente in un locale sulla spiaggia di Porto Istana. Al termine dell’evento, un gruppo di circa trenta persone lo avrebbe atteso e aggredito in un vicolo. Il gruppo lo avrebbe immobilizzato e colpito con calci, pugni e sassate al volto e al corpo, mentre gli aggressori avrebbero urlato insulti omofobi. Nella stessa circostanza sarebbero stati distrutti il computer e il telefono della dj della serata, e agli organizzatori – a quanto riferisce sui social la vittima – non sarebbe stato corrisposto il compenso pattuito. Circa cinquanta persone avrebbero assistito alla scena senza intervenire: potrebbero essere coinvolte come testimoni dell’accaduto. Il soccorso e le accuse alla paramedica All’arrivo dei soccorsi, secondo il racconto della vittima, una persona dell’equipe paramedica avrebbe esitato a prestare le prime cure, chiedendo se l’uomo ferito fosse omosessuale e mettendo in dubbio la possibilità di toccarlo per timore di un presunto contagio. Solo in un secondo momento Angelo sarebbe stato medicato e trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato ed è ora visibile con la testa fasciata pubblicate sui social. Le foto pubblicate sui social Angelo aggredito da 30 persone la notte tra il 13 e 14 agosto in una frazione di Olbia. Qui le foto pubblicate sul suo profilo instagram. L’aggressione sarebbe a sfondo omofobico, con ripetuti insulti tra calci, pugni e sassate. A corredo del racconto, Angelo ha pubblicato alcune immagini scattate subito dopo l’aggressione, in cui compare a torso nudo con il volto, le spalle e le mani coperti di sangue, e altre scattate dal letto d’ospedale. Tra i contenuti condivisi compare anche la foto di un’amica presente quella sera, che ripora un profondo graffio sulla schiena: secondo quanto scritto da Angelo, la ragazza sarebbe stata risparmiata da un’aggressione più grave solo in quanto donna. Tra le storie del suo account, Angelo ha pubblicato anche messaggi ricevuti da presunti genitori di ragazzi che avrebbero partecipato al pestaggio. I testi dei messaggi sono confusi e, in attesa di approfondimenti, è preferibile evitare la diffusione mediante stampa. Dalle storie di Angelo su instagram, emergono anche dissapori legati alla serata organizzata nel locale. Le difficoltà nel presentare denuncia Sempre secondo la testimonianza pubblicata sui social, Angelo avrebbe tentato di sporgere denuncia in cinque caserme dei comuni limitrofi a Olbia, ricevendo ovunque un rifiuto motivato da una presunta carenza di personale. Gli sarebbe stato suggerito di formalizzare la denuncia una volta rientrato a Milano, sua città di residenza. Al momento la ricostruzione dei fatti si basa esclusivamente sulla testimonianza pubblica della vittima, diffusa attraverso i social network. Non risultano ancora conferme ufficiali da parte delle autorità competenti. Gay.it è in contatto con la vittima per approfondimenti. Notizia in aggiornamento