# Mario Adinolfi arrestato a Roma: «Truffa ed evasione fiscale, con la "Scommessa collettiva" danni per 5 milioni di euro» **By:** Giulio De Santis e Laura Martellini **Published:** 2026-07-08T08:12:36+0200 **Source:** [Corriere della Sera](https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_luglio_08/mario-adinolfi-ai-domiciliari-arrestato-dalla-guardia-di-finanza-per-gli-affari-legati-alla-scommessa-collettiva-a95d4e81-124f-4187-9f67-d7e6f2d65xlk_amp.shtml) --- Il giornalista e leader del Popolo della Famiglia accusato dalla Procura di Roma di truffa ed evasione fiscale. ll leader del Popolo della Famiglia si difende e diffonde una lunga nota: «Sono totalmente innocente» Il giornalista e leader del Popolo della Famiglia   [Mario Adinolfi,](https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_12/prato-il-candidato-sindaco-mario-adinolfi-prende-per-i-capelli-l-inviato-delle-iene-08df468b-2bb1-43d6-a468-fa547d486xlk.shtml "Prato, il candidato sindaco Mario Adinolfi prende per i capelli l’inviato delle Iene") è stato arrestato e messo ai domiciliari in seguito a un'indagine della Guardia di Finanza: è **accusato di truffa ed evasione fiscale.** Per la Procura di Roma «il presunto sistema avrebbe prodotto **un danno vicino ai cinque milioni di euro**; altri 400mila euro sarebbero invece frutto di evasione fiscale».  ## La «Scommessa collettiva» Al centro dell'indagine c'è la cosiddetta «Scommessa Collettiva»: attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite.  ## Un «club esclusivo» Il politico, blogger e giocatore di poker ha fondato anni fa il «club esclusivo» «Scommessa Collettiva»: per aderirvi, era previsto il versamento di quote annuali o trimestrali, da 3.000 a 10.000 euro, con la promessa di rendimenti fino al 40% annuo, grazie a un «team di esperti» e a sofisticati algoritmi di scommessa. Adinolfi, ultra cattolico, ha più volte dichiarato di gestire l’iniziativa in maniera trasparente: «La somma investita è sempre e comunque garantita - ha spiegato in un'intervista - ma chi ne richiedesse la restituzione fuori dalle finestre trimestrali in cui l’operazione è consentita accetta di rinunciare alle vincite maturate e non reinvestite». Agli ultimi Europei di calcio, ad esempio, assicurava: «Se compri la quota entro febbraio la paghi 9.500 euro, si chiamerà Vip Plus e ti scade il 31 dicembre 2024 con la maggiorazione del 150% (200% se l’Italia vince l’Europeo)». ## Le denunce dei partecipanti: «Somme non liquidate» Adinolfi ha più volte dichiarato di aver chiuso l'attività, e che questa, nei periodi più fiorenti, coinvolgeva comunque un numero ridotto di persone. Post sui social testimoniano però movimenti tra il 2022 e il 2023. La Guardia di finanza si è mossa su iniziativa di alcuni partecipanti , che hanno denunciato di aver tentato senza successo di recuperare le proprie somme.   ## La rissa con l'inviato delle «Iene»: «Usate figuranti» La vicenda è stata anche al centro di alcune puntate [delle «Iene», su Italia 1,](https://www.corriere.it/spettacoli/26_marzo_09/il-fuorionda-di-rocco-siffredi-non-voglio-piu-vivere-pero-non-voglio-lasciare-il-dolore-a-mia-moglie-e-ai-miei-figli-d910e4e2-74fb-4794-8225-9f836524fxlk.shtml "Le Iene e il fuorionda che «smaschera» Siffredi: le sue lacrime erano davvero per le accuse di violenza di alcune ragazze") inchiesta culminata nello scontro acceso fra Adinolfi e **l'inviato del programma Filippo Roma** al termine di una presentazione elettorale: le immagini sui social mostrano il giornalista afferrato per i capelli. La produzione ad aprile scorso ha diramato una nota stampa per spiegare quanto accaduto: «Qualche giorno fa, il confronto tra l’inviato e Adinolfi si è acceso, e non poco, fino a degenerare in un’aggressione fisica per Filippo Roma. Le immagini della tirata di capelli hanno fatto il giro dei media, insieme alle dichiarazioni di Adinolfi, che accusa il programma di dire falsità e di usare figuranti nei propri servizi. Accuse che l’inviato respinge mostrando addirittura il proprio casellario giudiziario, smentendo di essere un pregiudicato, e ribadendo la solidità del lavoro giornalistico svolto».  ## Il programma di Italia 1: «Nuovi elementi e riscontri» E ancora, l'annuncio di non voler demordere, nonostante una querela alla rete di Berlusconi: «Dopo il primo servizio andato in onda nei mesi scorsi, Filippo Roma, con Alfredo Liuzzi, torna a occuparsi della cosiddetta ‘Scommessa Collettiva’, il club esclusivo ideato dal giornalista e politico Mario Adinolfi che prometterebbe rendimenti fino al 40% annuo e capitale garantito. Ma, secondo diverse testimonianze raccolte, i soldi affidati con la prospettiva di guadagni facili non sarebbero mai tornati indietro del tutto. Una vicenda su cui ora emergono nuovi elementi e ulteriori riscontri». ## La denuncia di una donna romana  Fra i casi mostrati, quello di una donna invalida che vive in provincia di Roma con meno di 800 euro al mese, e che avrebbe consegnato i propri risparmi confidando nelle promesse di rendimento. È seguita una sua denuncia al Tribunale di Roma.  E il  messaggio di una persona che ha dichiarato davanti alle telecamere: «Non sono un figurante. Ho vissuto sulla mia pelle danni economici e personali. Se non riavrò il mio capitale, renderò pubblica la mia testimonianza». Ma nonostante le prove raccolte Adinolfi ha sempre continuato a negare.  ## L'ordinanza: «Pericolo di inquinamento probatorio» Ed ecco le considerazioni del gip di Roma Giulia Arcieri nelle venti pagine di ordinanza di custodia cautelare a carico del giornalista[: «La pericolosità di Mario Adinolfi](https://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/mario-adinolfi-contestato-pomigliano/ad349e92-c4e6-11ea-9de2-b942e677e15a "Mario Adinolfi contestato a Pomigliano") emerge dalle interviste televisive in atti, da un suo atteggiamento di negazione dei debiti contratti e **da dichiarazioni sulla asserita falsità delle denunce sporte nei suoi confronti** \- veridiche in quanto corroborate dai bonifici eseguiti e dalle mail intercorse tra le parti dell'accordo-, che denotano come l'indagato, lungi dal prendere le distanze da eventuali errori del passato, **persista con determinazione nell'infingimento e nella manipolazione della realtà** rifuggendo dalle proprie responsabilità». Ancora, «ricorre anche il **pericolo di inquinamento probatorio** (art. 274, lett. a, c.p.p.): come rileva il pm, **la libertà del soggetto potrebbe influire sulla genuinità della prova,** atteso che sono in corso attività di indagine con riferimento alla raccolta delle dichiarazioni di altre persone offese e di documentazione attinente ai rapporti tra esse e l'indagato, o di altri soggetti coinvolti nelle medesime operazioni economiche....I **flussi finanziari sono ancora in corso di ricostruzione e potrebbero configurarsi** altre fattispecie di reato. Rispetto all'indagine in corso, **si delinea pertanto un rischio di interferenza da parte dell'indagato se lasciato in libertà». Adinolfi, insomma,** «potrebbe avvicinare i soggetti che hanno già sporto denuncia e indurli alla ritrattazione (totale o parziale), atteso che alcuni di essi sarebbero soggetti vulnerabili in relazione alle condizioni di salute compromesse o sotto il profilo finanziario (avendo investito tutto il capitale nella operazione promossa dall'indagato) e dunque avvicinabili anche con la promessa di somme di denaro o di favori economicamente valutabili». ## L'elenco delle somme sottratte, la romanità ostentata Il gip fa una stima della somme sottratte, partendo da una premessa: «Adinolfi si dipingeva su Facebook, e era in effetti noto come esperto giocatore di poker. Si diceva in grado di vincere eliminando l'alea attraverso specifici algoritmi. C'è chi ha versato dal 2018 al 2024 152.000 euro e se ne è  visti restituire solo 5.000; chi ha dato tra il 2022 ed il 2024 86.580 euro e non ha avuto nessun compenso. La somma più alta è stata versata nel 2022, 221.975 euro, di cui sono tornati indietro solo 60.000. Quella messa in piedi da Adinolfi **è una truffa finanziaria basata sulla raccolta sistematica di fondi privati ispirata allo schema Ponzi».** Da non sottovalutare poi «l'atteggiamento arrogante e superbo davanti alle telecamere. E la dichiarazione sul social di essere in grado, nonostante il suo profilo di intellettuale, **di mettere in atto [le regole della strada](https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_27/firme-fantasma-senza-documenti-o-di-persone-decedute-adinolfi-escluso-dalla-corsa-a-sindaco-di-prato-4cc49b95-cf44-41d6-a976-93eb36628xlk.shtml "Firme fantasma, senza documenti, o di persone decedute: Adinolfi escluso dalla corsa a sindaco di Prato") ("**_stante la sua provenienza dal quartiere Testaccio, noto per la sua romanità intesa come cultura popolare nella sua natura più verace e primordiale", si osserva a margine"_). Parole che suonano come evidenti messaggi di sopraffazione». ## La finanza: con i soldi acquistati orologi, lingotti, barche Altri particolari emergono dalle indagini dei finanzieri. Dove finivano i soldi incassati? Attraverso il sistema di scommesse **sarebbero stati usati per l'acquisto di beni di lusso** quali orologi, lingotti e monete straniere, quadri, imbarcazioni e pagamenti per lo svolgimento di viaggi.  ## Adinolfi si difende: «Vincenda surreale» Dagli arresti domiciliari  Adinolfi, in una lunga nota, afferma la sua «totale innocenza». Una nota in cui cita Dio, la fede con riferimenti biblici a Davide e Golia. «Ringrazio davvero gli amici e anche alcuni avversari che mi hanno fatto arrivare in queste ore messaggi di sostegno e solidarietà» esordisce il leader del Popolo della Famiglia affermando di vivere «con serenità» queste ore grazie alla «fede». L'indagato, che nei prossimi giorni comparirà davanti al gip per l'interrogatorio di garanzia, definisce la vicenda che lo ha travolto come «surreale» e in cui «è evidente l'ingiustizia grave patita da me e dalla mia famiglia. Ma Dio quando vuole mostrare la regalità di Davide non gli manda una corona, gli manda Golia». Nella nota diffusa l'ex parlamentare aggiunge che affronterà «la gigantesca saldatura di alcuni interessi che vogliono vedermi nel fango, affronterò la violazione istantanea del segreto istruttorio con la diffusione ai media di ogni dettaglio delle carte che dovrebbero essere secretate fino alla fine delle indagini preliminari, affronterò l'onta del braccialetto elettronico che a Roma si riserva solo agli autori di crimini violenti e neanche a tutti loro». Adinolfi ammette la sua passione per il poker e il gioco d'azzardo. «Lo faccio da decenni e come tutti i giocatori - aggiunge - lo faccio spesso collettivamente ma senza sollecitare mai nessuno, in molti con me giocando hanno guadagnato e sì c'è qualcuno che ha perso: sono scommesse e il codice le definisce "obbligazioni naturali non ripetibili", il gioco funziona così. Di certo non mi sono mai arricchito sulla pelle degli altri». Sui soldi spesi in modo illecito l'ex partecipante al Grande Fratello taglia corto. «Ma è davvero tanto difficile verificare che alle Maldive o in Egitto non sono mai stato in vita mia? Che non solo non posseggo ma non sono mai salito in vita mia su uno yacht o su altre imbarcazioni private? Che mai e poi mai ho posseduto o acquistato quadri o lingotti di qualsiasi metallo?». Dopo «14 ore di perquisizione in casa mia i poveri finanzieri sono andati via con due fogli di carta e un bancomat. Ecco il lusso che hanno trovato. Vivo da monaco, senza vizi. Mi vesto - spiega - con un pantaloncino e una t-shirt, anche a dicembre. Il mio stile di vita a dir poco morigerato è noto a tutti».